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L’U.B.I. concorre alla ripartizione della quota pari all’8 per mille dell’IRPEF e destina le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto.

In particolare con i fondi destinati all’area sociale intende contribuire a promuovere iniziative di sostegno presso le classi sociali più disagiate in tutte le istituzioni pubbliche e private per contrastare il crescente utilizzo “verbale e non” di violenza e sopraffazione, il fenomeno di espulsione dal mondo del lavoro, il degrado nelle carceri e la dispersione scolastica.

Si possono presentare progetti che abbiano i seguenti obiettivi:

  • favorire iniziative all’interno di istituzioni totali (es. carceri e ospedali) per un miglioramento delle condizioni di vita;
  • favorire iniziative nelle scuole contro l’abbandono scolastico;
  • favorire l’occupazione giovanile;
  • contrastare la violenza e la discriminazione di genere e razziale;
  • sostenere e proteggere gli animali e l’ambiente;
  • sostenere, con altre iniziative, persone in stato di estremo bisogno.

Bisognerà presentare un solo progetto, in qualità di proponente o partner, pena esclusione dalla partecipazione.

Possono partecipare i Centri associati all’U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni civilmente riconosciute o meno, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato Italiano, che abbiano esperienza in progetti analoghi a quello presentato.

N.B. Per i soggetti diversi dai Centri associati all’UBI l’accesso alla quota espressa (per i soli progetti per fini sociali e culturali) sarà possibile esclusivamente se il relativo progetto sia proposto unitamente all’UBI o a uno dei Centri ad essa associati.

Le risorse complessivamente disponibili per l’area sociale sono pari a 100.000 euro. L’ammontare richiesto dovrà essere compreso tra 2.000 e 12.000 euro.

Il contributo dell’U.B.I. in ogni caso non sarà superiore al 70% del costo complessivo del progetto, e il co-finanziamento si può garantire con risorse proprie o di terzi.

PER CHIEDERE IL FINANZIAMENTO all’Unione Buddhista Italiana occorre presentare entro il 7 luglio 2019.

 

 

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